I nostri progetti

Finanziati dalla Commissione Europea

Social Startups for Entrepreneurship

Si è concluso oggi, 20 gennaio 2015, il progetto Erasmus Plus dal titolo “Social Startups for Entrepreneurship” organizzato nel Comune di Ciampino dall’associazione onlus “Sos Diritti & Legalità”. I partecipanti sono tornati nei loro Paesi di appartenenza con qualche lacrima di commozione. E’ sempre così alla fine di ogni progetto europeo. I ragazzi si sono conosciuti durante la settimana del progetto, si sono perfettamente integrati, si sono divertiti tutti insieme  durante le attività e la sera durante i divertimenti e le serate a tema.

Si sono strette amicizie e, chissà, forse è sbocciato qualche amore. L’ultimo giorno si vedono sempre molte lacrime e si spera che i saluti finali siano soltanto dei cari arrivederci e non degli addii. Durante l’ultima giornata di lavoro i partecipanti hanno dato le loro evaluation finali riguardo il progetto, i trainers e lo staff organizzativo dell’associazione che ha organizzato il progetto, hanno poi commentato il progetto secondo tutti i punti di vista e tutti si sono ritenuti davvero soddisfatti. Poi la sera si è tenuto il consueto “See you soon party” nel quale si è fatto il karaoke, musica e diversi balli di gruppo, il tutto all’interno della tendostruttura di Ciampino, ossia la sede dell’associazione “Quelli del 9″, ospitati per la serata dal presidente Luigi Condorelli, il quale ha voluto preparare lui stesso la cena per i ragazzi. Venti ragazzi della Lituania, Grecia, Portogallo, Polonia e Romania hanno anche scoperto, durante l’arco della settimana, come si mangia in Italia, assaggiando ogni giorno cibi italiani. La chiave di questi progetti europei non è tanto il gusto personale del piacere o del non piacere. Pranzi e cene di un Paese europeo possono non piacere o essere preferiti rispetto ad altri, l’importante è scoprire e conoscere culture nuove. Scoprire anche come si mangia. Sapere quali sono le abitudini di un Paese, come si vive durante l’arco della giornata e quali sono gli orari di inizio e di fine giornata. Nient’altro da aggiungere riguardo questo Erasmus Plus di Ciampino se non note di estrema positività. Per una settimana il Comune di Ciampino è stato più europeo del solito. L’aria multiculturale portata dai venti ragazzi partecipanti al progetto è stata senz’altro di aiuto e di incoraggiamento per il Comune, il quale provvederà sicuramente, in futuro, a farne di nuovi.

DNA Discover Nature Awareness

Uno scambio interculturale dal nome “DNA – Discover Nature Awareness”, organizzato nella splendida cornice del Comune di Ciampino dal 3 al 10 aprile. Oggi 6 aprile alle ore 11:30 presso la sala consiliare del comune si è tenuta la conferenza stampa del progetto; i partecipanti hanno conosciuto ufficialmente il sindaco Terzulli e tutto il suo staff.

46 giovani ragazzi, provenienti da sei Paesi: Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Macedonia e Italia, hanno posto al sindaco ed alle istituzioni numerose domande circa la storia del Comune di Ciampino, ed hanno chiesto inoltre come si pone e cosa sta facendo il comune all’interno della cornice dell’Unione Europea per trasformarsi da mera municipalità della periferia romana a comune moderno ed europeo.

“Siamo orgogliosi dell’andamento di questo ultimo progetto europeo ma siamo orgogliosi, soprattutto – afferma il coordinatore del progetto Mattia Di Tommaso – perché DNA: Discover Nature Awareness segna il coronamento di tutto un percorso di progetti iniziati da oltre un anno, vinti ed organizzati dalla nostra associazione, i quali sono andati tutti a buon fine riscuotendo successi ovunque sono stati presentati ed organizzati.

Erasmo+ “Empower Rural Areas Seed more opportunites

Si è concluso il progetto “Erasmo+ “Empower Rural Areas Seed more opportunites”, finanziato dalla Commissione Europea, ed organizzato dall’associazione SOS Diritti e Legalità, che si è svolto nella città di Ciampino dall’11 al 18 gennaio 2016. L’associazione, giunta ormai al suo quarto progetto di corsi di formazione a livello europeo, ha saputo anche questa volta, confermare il proprio valore e continuare a stupire per l’ottima organizzazione, l’ospitalità e la capacità di aggregare giovani provenienti da Paesi così diversi gli uni dagli altri. “Il valore aggiunto della nostra associazione a questi corsi è la collaborazione intensa e proficua del nostro gruppo che non lasciando nulla al caso riesce a pianificare al meglio ogni minimo dettaglio.” afferma Diana Pierdicca, Presidente dell’associazione. Sono fiera della riuscita di questo progetto e del lavoro svolto dai ragazzi di SOS, che fanno di queste esperienze, e di quest’ultima in particolare, una costante crescita umana e professionale. Ringrazio in particolare il nostro direttore Mattia Di Tommaso per l’impegno e la dedizione riversata nell’organizzazione delle sessioni formative che hanno avuto un incredibile successo tra i partecipanti”. “I nostri corsi sono caratterizzati da una metodologia di educazione non formale che consente ad ogni partecipante di sentirsi libero di partecipare ad una lezione molto più dinamica” aggiunge Mattia di Tommaso, organizzatore del corso – “un corso svoltosi con la professionalità che ormai contraddistingue la nostra associazione e che ci fa ben sperare per i nostri prossimi progetti europei.

Love me Gender

È partito in questi giorni “Love Me Gender”, un corso di formazione all’interno del programma comunitario Erasmus+, ideato ed organizzato dall’associazione “SOS Diritti e Legalità”.
Il corso si svolgerà dal 5 al 12 Novembre 2015. Gli ospiti alloggeranno presso il WikiHostel, luogo dove si svolgeranno anche le sessioni formative. 32 i giovani coinvolti provenienti dall’Italia, Grecia, Macedonia, Lituania, Polonia, Romania e Portogallo.

“L’obiettivo di questo corso è quello di fornire informazioni, competenze e risorse relative alle questioni di genere e il loro impatto nella società, soprattutto per le giovani generazioni – spiega il Vicesindaco ed assessore alle pari opportunità, Federica Buiarelli. – Durante la settimana i partecipanti si confronteranno sulle attuali tematiche relativa alla parità di trattamento, anche nel mondo del lavoro, e su come fronteggiare il fenomeno delle discriminazioni sessuali. Crediamo fondamentale operare un’attività di sensibilizzazione ed informazione su queste tematiche”. Nella giornata di venerdì 6 novembre 2015 si è svolta la conferenza di presentazione e di benvenuto con le autorità locali nella Sala delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi a cui ha partecipato anche l’assessore alle pari opportunità della Regione Lazio, Concettina Ciminiello.

Lunedì 9, invece,  i ragazzi partecipanti hanno visitato il Museo del Giocattolo, Palazzo Rospigliosi e il centro di Zagarolo e a seguire un incontro con le organizzazioni giovanili del territorio di Zagarolo per scambiare buone pratiche e confrontarsi su possibili convergenze per progetti futuri. Love me gender – afferma Mattia Di Tommaso, portavoce di SOS Diritti e Legalità – è stato il nostro terzo progetto europeo, e siamo molto orgogliosi del nostro lavoro apprezzato da tutti i partecipanti. Ci tenevamo particolarmente a questo corso di formazione, perchè per noi la parità di genere e la lotta ad ogni forma di discriminazione rappresentano le priorità del nostro impegno, che continuerà anche nei prossimi mesi. Un breve filmato del progetto

European Active Citizens Today

Si è concluso ieri il progetto promosso dall’associazione SOS Diritti e Legalità, finanziato dalla Commissione Europea con i fondi del programma Erasmus Plus. Per una settimana 31 giovani provenienti dall’Armenia, dal Portogallo, dall’Ucraina, dalla Bielorussia, dalla Grecia, dalla Romania e una delegazione italiana in rappresentanza del comprensorio di Tolfa e Civitavecchia, hanno seguito un corso di formazione sulla cittadinanza europea e sul rispetto dei diritti umani. Nell’ambito dei lavori sono stati affrontati anche temi di recente attualità come la crisi in Grecia e più in generale si è discusso sul futuro dell’Unione Europea e il ruolo delle giovani generazioni in questa fase. Oltre alla parte didattica i ragazzi hanno avuto modo di conoscere le bellezze artistiche e culturali di Tolfa e partecipare agli eventi ludico ricreativi organizzati nel territorio. I partecipanti sono stati ricevuti all’avvio del progetto presso la sala del consiglio comunale tolfetano dal Sindaco Luigi Landi, dall’assessore alla cultura Cristiano Dionisi e da Alessandro Battilocchio, già sindaco di Tolfa ed europarlamentare, che hanno dato a tutti un caloroso benvenuto.

“Siamo molto soddisfatti dell’ottima riuscita dell’iniziativa – afferma Mattia Di Tommaso, portavoce di SOS Diritti e Legalità – i partecipanti sono rimasti molto soddisfatti e questo grazie all’amministrazione del Comune di Tolfa che ci ha supportato in ogni nostra attività. E’ stata una settimana molto intensa e partecipata, e la nostra organizzazione ha dimostrato di essere ormai una realtà attiva e ben solida nella progettazione europea”.

Finanziati dalla Regione Lazio

Un uomo che sbaglia rimane un uomo

L’associazione SOS Diritti e Legalità, grazie al contributo della Regione Lazio, ha realizzato il progetto “Un uomo che sbaglia rimane un uomo”, un ciclo di 4 moduli didattici su diversi temi legali: immigrazione, penale e penitenziaro, diritto del lavoro e diritti umani. I corsi sono stati tenuti da volontari dell’associazione e si sono svolti all’interno delle strutture di Regina Coeli e Rebibbia. I corsi erano rivolti ai detenuti. Un altro progetto di SOS Diritti e Legalità sempre proiettata verso l’edificazione di una società più giusta e rispettosa dei diritti di tutti.

Piccoli si! Ma con grandi diritti

1600 alunni, 4 docenti, tre scuole coinvolte, 5 giorni e 30 ore di docenza. Questi sono alcuni dei numeri del progetto promosso dall’associazione di volontariato SOS Diritti e Legalita’ che si é appena concluso nelle tre scuole dell’istituto comprensivo di via merope nel quartiere Torre Angela nella periferia di Roma. Il progetto non ha goduto di nessun finanziamento pubblico ne privato Ma é stato reso possibile solo grazie all’autofinanziamento dei volontari di SOS diritti e legalità . E’ iniziato oggi e durerà per tutta la settimana il progetto pilota “Piccoli SI! Ma con grandi diritti” promosso da SOS Diritti e Legalità, che prevede un ciclo di lezioni sui diritti e sulla cittadinanza responsabile destinata ai bambini dell’istituto comprensivo Via Merope, nel quartiere Torre Angela a Roma. Il progetto mira, tra gli altri,  a Diffondere la conoscenza sul tema dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti enunciati dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e sensibilizzare gli studenti sugli squilibri esistenti tra Nord e Sud del mondo, stimolare la riflessione sui temi proposti,  coinvolgendo attivamente gli studenti attraverso un dibattito partecipativo, sviluppare  nell’alunno  cittadino  il  senso  di  appartenenza  ad  una  comunità residente  in  un  determinato  territorio,  alla  cui  vita  sociale  egli  deve  contribuire  in  modo  attivo  e competente, secondo le regole proprie della democrazia; Conoscere la Costituzione italiana:  il contesto storico, sociale, culturale e letterario. Conoscere i simboli e la relativa storia dell’identità nazionale (la bandiera, l’Inno nazionale, le istituzioni), locale, provinciale, regionale e europea.

Diritti senza confini

Diritti senza confini nasce dall’esigenza maturata dal team di SOS Diritti e Legalità, di fornire prospettive di vita attraverso la conoscenza e l’informazione. Il progetto si rivolge ai giovani e si sostanzia in un percorso formativo che si concentra su cinque temi: le discriminazioni razziali, la tossicodipendenza, la violenza sulle donne, i contratti di lavoro ed i contratti di locazione agli studenti.
L’obiettivo è, senza dubbio, la sensibilizzazione delle giovani generazioni attraverso quella che deve essere la fonte indiscussa di un percorso di crescita: la cultura. Il contesto in cui si opererà, infatti, passerà dalle piazze, quale punto di aggregazione giovanile dove verranno realizzate delle mostre fotografiche su quelle 5 tematiche, all’università, che dovrà aprirsi a tematiche attuali per formare studenti più consapevoli e dove verrà realizzato un ciclo di conferenze.

A te ci penso io

Si comincia!!! Come già preannunciatovi, il nostro progetto “A te ci penso io!” è risultato tra i migliori 10 ed è stato finanziato dal Consiglio regionale del Lazio quale struttura di supporto al Garante dei Detenuti. Si tratta di promuovere attività culturali, sportive e ricreative all’interno delle carceri. E venerdì si comincia!
Tra le varie strutture proposte, abbiamo scelto di realizzare il progetto nella Casa circondariale di Rebibbia, sezione femminile, all’interno dell’asilo nido dove le mamme, detenute, lasciano i propri figli. Il carcere di Rebibbia, infatti, è una delle poche strutture nazionali ad avere il nido interno per i bambini da 0 a 3 anni.
Ci siamo sempre posti, e continueremo a porci, a garanzia dei più deboli, di coloro che vendono continuamente lesi i propri diritti.
Affronteremo questo progetto nel migliore dei modi, cercando di regalare un sorriso a chi lo merita davvero ma che, purtroppo, è costretto a nasconderlo dentro di sè.
Un bambino non ha mai colpe. Un bambino, chiunque esso sia, merita di essere felice, merita di sorridere. Merita di giocare, merita di fare sport, merita di apprendere.
Noi di SOS Diritti & Legalità ci siamo, e ci saremo sempre, e sempre dalla stessa parte.
I primi tre anni di vita del bambino sono fondamentali per la crescita e per la formazione di una persona. Sono anni che non torneranno mai più indietro. Sono anni che vanno goduti, non sprecati.
Con il coraggio e il sorriso che ci ha sempre contraddistinto aiuteremo questi bambini a ritrovare la felicità che meritano.

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